Verifica tenuta all’aria mediante Blower door test


Efficienza energetica

La scelta per la casa di Loretta e Mirko:

verifica della tenuta all’aria mediante Blower door test


Perchè fare la verifica di tenuta all’aria mediante Blower door test?

Perche dire di essere bravi a lavorare è facile… ma visto il valore della casa, provarlo è meglio!

Ma perchè le pareti dell’edificio non devono perdere aria?

Il motivo è semplice: perchè la casa deve durare nel tempo.

Sembra una risposta scontata, ma la perdita localizzata dell’aria provoca la condensazione dell’umidità all’interno delle pareti, con conseguenti marcescenze della struttura in legno. Questa problematica è tipica nei periodi più freddi dell’anno: spesso ricevo telefonate, a gennaio-febbraio, di persone che vedono uscire umidità dal tetto, pensando erroneamente che ci sia una perdita del manto di copertura. La causa è molto più semplice: più frequentemente si tratta di una perdita di aria che dall’interno esce e condensa a contatto con la temperatura fredda esterna. Semplice da verificare subito, ma non altrettanto da risolvere a casa terminata.

Al fine di evitare queste carenze esecutive esiste un test specifico, detto Blower Blower door test 01door test. Il test prevede l’installazione di un ventilatore in corrispondenza della porta d’ingresso, che spinge all’interno l’aria in modo da mantenere la pressione costante (a 50 Pascal). Il volume di aria che si deve immettere nel fabbricato per mantenere la pressione costante è, di fatto, la somma degli spifferi di tutte le pareti dell’edificio.

Il volume di aria immesso viene rapportato al volume netto riscaldato dell’edificio stesso: più alto è il rapporto peggiore è la qualità dell’involucro.

La legge italiana non impone un limite specifico delle perdite d’aria che un edificio può presentare. Ecco che risulta essere di fondamentale importanza inserire nel contratto d’appalto la clausola che impone, a fine lavori, la verifica della tenuta all’aria dell’involucro. Questo evita di mettere il Committente nella condizione di dover accettare una casa con spifferi, che ne potrebbero compromettere la durabilità, senza poter contestare la qualità al team che l’ha realizzata!

La condizione che utilizziamo solitamente nel capitolato è la seguente:

“I prezzi esposti dall’Impresa sono da considerarsi comprensivi di tutti i materiali, lavorazioni e oneri per garantire la tenuta all’aria dell’involucro.

Si informa da subito che l’edificio verrà sottoposto, a cura e spese della committenza, alla verifica di tenuta all’aria mediante blower door test (UNI EN 9972:2015 metodo A). Il valore limite ammesso è:

n50,lim = 1 h (-1)

Qualora il test non venga superato si imputa all’Impresa appaltatrice tutte le lavorazioni, le integrazioni, i rifacimenti, nonché le ulteriori prove di tenuta all’aria.”

Ricordo che il protocollo di qualità CasaClima prevede, per la prova ad edificio terminato, i seguenti limiti:

Blower Door Test

Per superare il test l’esecuzione deve essere effettuata con un’attenzione particolare a molti fattori: i serramenti, gli impianti elettrico ed idraulico (nella foto sopra riportata, viene riportata la verifica della presenza di eventuali spifferi localizzati mediante termografia), la nastratura della barriera all’aria, sia in parete che in copertura, ecc. Attenzione nell’esecuzione che non è solo dichiarata dai costruttori, ma che viene verificata ad opera eseguita.

Blower door test 03

Ecco che il momento del Blower door test, accompagnato dall’appassionata spiegazione da parte di Bruno Zorzi del DipAE, diventa motivo di curiosità per i Committenti, di formazione per tutto il Team e… di ansia per impresa, elettricisti, idraulici, serramentisti e Direzione Lavori!

La prova effettuata sulla casa di Loretta e Mirco ha dato un valore n50,lim = 0.4 h (-1) che risulta essere inferiore a quanto richiesto da capitolato (n50,lim = 1.0 h (-1)) e, con soddisfazione di tutti, inferiore a quanto richiesto (n50,lim = 0.6 h (-1)) per le case con classificazione Gold!